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Lettera di sostegno alla Comunità Accademica Turca

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Rehana, Donna della Resistenza Curda

Il 15 Gennaio 2016, dodici professori turchi dell’Università di Kocaeli sono stati arrestati dal governo Erdogan con accuse di tradimento e di sostegno al terrorismo. La loro “colpa”, aver firmato un appello per la pace in Kurdistan, appello sostenuto tra l’altro anche da intellettuali dalla portata internazionale quali Noam Chomsky.

 

 

 

È da mesi che la Turchia sta scivolando in una spirale antidemocratica e autoritaria, con una continua dismissione delle istanze sul diritto di espressione, sulla libertà di stampa e informazione, con l’arresto di molti giornalisti dell’opposizione e la chiusura forzata di giornali ed emittenti radiotelevisive. Di fronte a questo attacco alle libertà fondamentali da parte di un paese che, da cento anni a questa parte, le riconosce, e ha fatto del suo secolarismo e della sua laicità un unicum all’interno del mondo islamico, la comunità accademica non può e non deve rimanere silente. È necessaria da parte nostra una forte presa di posizione.

Limitare la libertà dell’istruzione e dell’opinione all’interno dell’università è il primo passo verso dittatura e oppressione: riconoscere solidarietà a questi professori coraggiosi significa dunque riaffermarci, riaffermare il nostro ruolo nella formazione, nel dibattito pubblico e nella difesa delle libertà.

Invitiamo tutta la comunità accademica a sostenere i loro colleghi Turchi sottoscrivendo un appello che parte dalle nostre aule, dalle nostre facoltà e dai luoghi di rappresentanza di Tor Vergata.

Altro Ateneo
Gli studenti e le studentesse di Tor Vergata

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