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Chi siamo

Altro Ateneo non è Link Tor Vergata, non è Fallo Tecnico, l’ADI Tor Vergata o il collettivo di Filosofia ma è ognuno di questi ma anche molti altri studenti che hanno deciso di condividere questo percorso insieme. Il percorso non parte o finisce con le elezioni dei dipartimenti o degli organi centrali ma è nato ormai da un paio di anni portando i diversi gruppi a condividere obiettivi e bisogni comuni, momenti di confronto e di informazione all’interno delle diverse facoltà ma anche nel quartiere grazie alla rete territoriale nata dopo il referendum dell’acqua Cincecittà Bene Comune. Abbiamo deciso di metterci in discussione e di rifondarci in Altro Ateneo portando con noi tutte le esperienze positive fatte collettivamente o singolarmente in questi anni con la volontà di creare un contenitore aperto a tutti quelli che come noi condividono una visione diversa di società.

Siamo un collettivo di studenti che immagina e rivendica un’università e un mondo del sapere diversi. Siamo un’assemblea che aggrega e coinvolge persone in modo aperto e democratico, dando spazio a chiunque voglia vivere il proprio corso universitario in modo attivo e più ampio della semplice lezione frontale. Veniamo dal mondo della militanza sociale e dell’attivismo in tutte le sue forme: siamo contrari ad ogni forma di repressione, violenza e razzismo.

Vogliamo unire la concretezza della prassi e l’astrattezza del pensiero per riappropriarci in pieno dei luoghi che ci appartengono e che ogni giorno ci vengono sottratti: conoscere la propria università e il territorio a cui appartiene alimenta il pensiero critico e fornisce strumenti di analisi complementari e altrettanto necessari a quelli che vengono impartiti nelle aule per la comprensione di ciò che ci circonda.

In una società che vede l’università come una grande anticamera davanti alla porta del capoufficio e una precocissima selezione del personale, rivendichiamo con forza la funzione essenziale dell’università come palestra di vita e fucina di idee. Rifiutiamo la spersonalizzazione dello studente in una matricola che deve accumulare crediti nel minor tempo possibile e chiediamo di ridare dignità e attenzione alla formazione dell’Uomo in tutti i suoi aspetti. La nostra laurea non deve essere e non sarà mai solo un fregio sul curriculum vitae.

Chiediamo maggiore accessibilità ai saperi e maggiore condivisione degli strumenti per accedervi. Vogliamo una cultura a misura d’uomo che sia gratuita e facilmente reperibile. Ciò significa creare database virtuali e spazi fisici in cui ciascuno può condividere il suo contributo con gli altri, significa creare una mobilità pubblica funzionante ed efficiente che permetta di spostarsi con facilità tra le facoltà e su ogni altra tratta urbana. Occorre semplificare il processo burocratico per snellire le procedure da seguire per raggiungere questi obiettivi.

Vogliamo organizzare conferenze, seminari e dibattiti per creare una rete di studenti che condivida la nostra prassi e i nostri propositi.

“Il popolo deve stare allerta e vigile. Non deve lasciarsi provocare, né lasciarsi massacrare, ma deve anche difendere le sue conquiste. Deve difendere il diritto a costruire con il suo impegno una vita degna e migliore”.

– S. Allende –

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