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Didattica

C’è bisogno di cambiare il modello con cui viene erogata la didattica attraverso una maggiore collaborazione fra i dipartimenti e partendo dalle vere esigenze e dai veri bisogni dei destinatari della didattica, ossia noi studenti. C’è bisogno dunque di un nostro maggior coinvolgimento nell’organizzazione della didattica. Questo porterà non solo ad un ampliamento dell’offerta formativa ma ad una maggiore organizzazione dei corsi stessi.

Piani di studio

Dare maggiore spazio alle inclinazioni personali offrendo la possibilità di una pianificazione personalizzata del piano di studi attraverso un apposito sito web che aiuti lo studente nella creazione e nella modifica dello stesso. Garantire maggiore flessibilità e maggiori diritti agli studenti lavoratori.

Orari

Calibrare gli orari delle lezioni in modo da renderle il più frequentabile possibile, cercando di non sovrapporre almeno le materie principali/obbligatorie anche di differenti anni accademici.
Questo può avvenire tramite una collaborazione stretta fra studenti e dipartimenti nella stesura dei calendari che potrebbero essere inviati ai rappresentanti e pubblicati almeno 4 mesi prima e a seguito di una consultazione interna agli studenti per capire e risolvere eventuali problemi, discussi e approvati nel dipartimento successivo.

Appelli

Allineare il numero di appelli di esame portandolo alla soglia di 7 all’anno, come indicato dalla “Carta Nazionale dei Diritti degli Studenti Universitari”, e creare sessioni straordinarie a vantaggio di laureandi e fuoricorso. Istituire inoltre, un appello straordinario obbligatorio, nell’eventualità che più del 50% degli iscritti non superi l’esame. Veder garantita una tempestiva comunicazione delle modalità di svolgimento, la pubblicazione del calendario esami almeno un mese prima dell’inizio degli stessi e l’omogeneità di difficoltà in tutti gli appelli.

Applicazione

Dare maggiore spazio all‘applicazione delle nozioni teoriche tramite: un maggior numero di ore di laboratorio e l’organizzazione, o potenziamento là dove già esistano, di tutoraggi per e dagli studenti; in particolar modo istituire un tutor di riferimento ogni 5 matricole così da seguirle ed indirizzarle nella vita universitaria.

Mutuabilità

Maggior informazione e diffusione delle varie realtà dell’Ateneo (gruppi di studio, laboratori ecc.) per favorire e promuovere lo scambio tra di esse, mettendo in connessione i piani formativi di diversi corsi di laurea e gli studenti stessi.

Proposte e didattica partecipata

Dare la possibilità agli studenti di esprimersi attraverso lavori di gruppo e progetti, acquisire esperienza tramite stages e tirocini che siano realmente utili agli studi affrontati. Incentivare e diffondere Seminari promossi, organizzati e tenuti, da docenti, studenti ed eventuali professionisti esterni.

Erasmus e Internazionalizzazione

La nostra Università da anni si fregia di essere un ateneo all’avanguardia dal punto di vista internazionale per via di accordi e convenzioni che però troppo spesso sono volte all’arricchimento dei curriculum di qualche professore e non a portare un vero valore aggiunto alla didattica e alle nozioni che noi studenti affrontiamo, rimanendo difficilmente aggiornati sugli sviluppi di nuovi fronti di studio nei vari settori didattici. Solamente grazie alla mobilitazione che abbiamo messo in campo negli ultimi due anni, siamo riusciti ad ottenere l’apertura del Centro Linguistico d’Ateneo (CLA), che si occuperà dell’erogazione di corsi base di lingua anche per gli studenti che dovranno partire in Erasmus, dando un vero servizio di internazionalizzazione. Inoltre il bassissimo numero di studenti di Tor Vergata che partecipano a progetti di mobilità internazionale come l’Erasmus – a dispetto delle altre Università di Roma e d’Italia – è dovuto alle varie difficoltà a cui noi studenti andiamo in contro, in primis la spesa economica, per non parlare poi della difficoltà nello strutturare un Learning Agreement adeguato data l’indisponibilità di molti docenti nel riconoscere il proprio esame sostenuto all’estero. Difficoltà economiche, didattiche e burocratiche/organizzative rendono a conti fatti per lo studente poco vantaggioso partire, facendo perdere così la possibilità a decine e decine di studenti di partecipare ad un’esperienza che arricchisce notevolmente il proprio bagaglio culturale e formativo e che restituisce un altissimo risultato non solo in termini accademici ma anche di crescita umana e personale.

Per questo vogliamo:

  1. Un maggior finanziamento delle borse erasmus erogate, adeguandole anche al costo della vita del paese di destinazione, per permettere veramente a tutti di poter partecipare al progetto, e non solo a chi può permetterselo.
  2. Un aumento delle convenzioni con le Università estere, ampliando così l’offerta e di conseguenza la possibilità di partecipazione.
  3. La possibilità anche per gli studenti di Tor Vergata in Erasmus di partecipare agli appuntamenti decisionali del nostro Ateneo, dando la possibilità anche a loro di votare per le elezioni in modalità telematica, garantendo la partecipazione diretta e la democrazia nell’Università.
  4. La creazione di un tavolo permanente di studio sui processi di internazionalizzazione nel nostro Ateneo, costituito a pari numero da docenti e studenti, che analizzi gli eventi e le tematiche accademiche e sociali di attualità, per approfondirle ed affrontarle tramite la realizzazione di seminari, lezioni, incontri ecc. con la collaborazione degli studenti dei vari corsi di laurea.

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