Home » Contribuzione Studentesca » Guida breve di sopravvivenza al dottorato

Guida breve di sopravvivenza al dottorato

L’art. 1 della Costituzione Italiana recita:

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro

Le Università sembrano averlo interpretato come

L’Università è fondata sul lavoro dei Dottorandi.

Ecco allora una semplice e breve guida per sopravvivere al Dottorato fatta dai nostri ragazzi dell’ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani).
Buona lettura.

Documenti che è utile conoscere per poter rivendicare meglio i nostri diritti:
– La nostra pagina facebook dove pubblichiamo gli eventi,
dm 8 febbraio 2013, decreto attuativo della “Legge Gelmini”.
Qui potete trovare l’analisi fatta quando il decreto è uscito.
Il DM del febbraio 2013 prevede la rappresentanza dei dottorandi all’interno del collegio docenti, molti collegi ancora non hanno provveduto alle elezioni (inoltre, abbiamo già diritto alla rappresentanza nei consigli di dipartimento, se non avete rappresentanti, informatevi e votateli!).
Il budget per l’attività di ricerca è previsto a partire dal secondo anno ed è pari al 10% della borsa annuale.
ATTENZIONE!
E’ previsto sia per borsisti che non borsisti.
Ogni Ateneo sta provvedendo a creare delle linee guida rispetto alla loro assegnazione. Ma se questi fondi non vengono dati, vanno chiesti al coordinatore della propria scuola di dottorato!
Inoltre, l’interpretazione ministeriale dell’art. 8.6 ha portato all’eliminazione della proroga.
– Per quanto riguarda la valutazione, quindi vi allego la nostra analisi sui criteri di accreditamento ANVUR, dove c’è il link al documento stesso.
– Per avere un’idea della situazione dei dottorandi e dei dottori di ricerca, potete guardare la nostra quarta indagine.
Questione Dottorato-scuola e altre considerazioni
Qui trovate un’analisi dell’ADI del piano “Buona Scuola”. Potrebbe essere molto interessante, non si può mai sapere!

Riguardo alle altre considerazioni, questa è la call for papers dei colleghi di Tor Vergata e questo è il sito dell’APRE

Vi alleghiamo qui la lettera inviata dall’adi Roma al Rettore. Grazie alla mobilitazione dell’Adi, i dottorandi senza borsa del xxx ciclo non hanno dovuto pagare 1625 € previst dal bando ma 1083€! Un piccolo passo verso l’abolizione delle tasse per i dottorando senza borsa!

Perchè se l’Università deve essere realmente fondata sui dottorandi, il loro ruolo e la loro importanza deve essere riconosciuta. Non si tratta solo di un diritto, ma di un vero e proprio dovere dell’Università.

 

Scarica qui Lettera al Rettore: lettera al Rettore ADI
Qui la Presentazione Eurodoc: Eurodoc_General Presentation-Tor Vergata t2014

Check Also

Alcune delle cose che abbiamo fatto in questi anni…

Tutela delle Ragazze Madri iscritte all’Università tramite: sospensione degli studi senza oneri fiscali, giustificazione automatica …