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L’Università che accoglie e ascolta – Studenti genitori, Migranti, Dottarandi/e, Studenti Disabili Studenti detenuti

La maggior parte delle questioni e delle criticità presenti a Tor Vergata, inerenti ai dottorati, sono specchio della difficile condizione che la figura del dottorando vive a livello nazionale. Nella gran parte degli atenei, a causa della problematica legislazione in materia, la figura del dottorando si trova ad essere indistinta tra i diritti e i doveri di uno studente e i diritti e i doveri di un lavoratore della conoscenza. Questo comporta una complicata discrepanza in merito a quelle che sono le tutele e i diritti che dovrebbero essere garantite a livello nazionale e attuate nei singoli Atenei di Italia. Ai problemi inerenti all’indennità di disoccupazione e ai contributi in termini di tassazione, si legano questioni legate strettamente alle scelte politiche che il nostro ateneo compie in merito al ruolo accademico del dottorato. Le richieste proposte partono dalla necessità di poter svolgere in maniera sempre più serena il proprio percorso di ricerca, attraverso agevolazioni capaci di garantire una mirata formazione e un intenso lavoro di ricerca internazionale. A queste questioni si aggiunge una rivendicazione più ampia che riguarda la legittimazione e il riconoscimento di una rappresentanza adeguata dei dottorandi all’interno degli organi di rappresentanza dell’Ateneo. Tuttora, essi sono rappresentati esclusivamente a livello dipartimentale ed è sempre più difficile portare all’attenzione della degli organi di governance di ateneo le questioni inerenti al dottorato. Oltre a farci carico delle varie vertenze in materia vorremmo richiedere un sempre maggiore coinvolgimento di tutti i dottorandi di Ateneo.

L’università pubblica in quanto tale, dovrebbe esser un posto aperto a tutti in cui la cultura può esser alla portata di qualsiasi persona, per evitare che quest’ultima diventi di classe o di genere, cosa che andrebbe proprio contro l’idea stessa di cultura; inoltre l’ateneo che viviamo dovrebbe essere in grado di accogliere e di tutelare i suoi studenti.
A questo proposito, noi proporremo al nostro ateneo l’esenzione totale delle tasse per i migranti e per i richiedenti asilo così da poter accogliere le diversità per facilitare lo scambio culturale e permettere la crescita dell’ateneo e della società tutta.
Un’altra cosa che chiediamo è la possibilità di interruzione del percorso di studi, con esenzione dal pagamento delle tasse, per tutti gli studenti genitori e anche la creazione di un asilo nido gratuito sia per studenti che per dipendenti dell’ateneo, così da permettere a queste persone di creare il connubio possibile tra studio e vita da genitore e sentirsi accolto dalle dinamiche dell’ateneo.
Un altro passo importante dovrebbe essere l’abbattimento totale delle barriere architettoniche all’interno dell’università e potenziare il servizio in convenzione con il carcere di Rebibbia per gli studenti detenuti.

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