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Piccole Riflessioni: il Cambiamento dei Diritti

Oggi il matrimonio tra omosessuali è stato legalizzato in tutti e 50 gli stati degli USA, un grande passo avanti verso la conquista dell’egualità dei diritti per qualsiasi uomo o donna.

Oggi impariamo due grandi lezioni: La prima è che lottare per il cambiamento porta a dei risultati; questa non è una vittoria conquistata in un giorno, ma è il frutto di anni di appassionate e dure battaglie di piccole emancipazioni quotidiane. Giorno dopo giorno si è arrancato a piccoli passi per poter affermare il proprio essere non solo davanti allo stato, ma anche davanti al vicino di casa, al compagno di banco, al collega di lavoro e all’amico di una vita. Una battaglia continua di uomini e donne che non chiedono altro che poter essere se stessi non solo nel privato delle loro camere, con le serrande abbassate e le luci spente, ma anche a scuola, al supermercato, nei parchi, nelle strade, nei treni e nei musei. Gente normale che vuole poter avere anch’essa sogni e aspirazioni, una persona da poter chiamare compagno/a e da far riconoscere come tale da tutti, per fare in modo che nessuno possa portargliela via e che l’amore venga istituzionalizzato in tutte le sue forme più belle, per far sì che il volersi bene sia una cosa normale. Oggi ci ricordiamo perché dobbiamo attivarci, combattere, discutere, spiegare, pretendere a gran voce, amare, rispettare e credere… lo facciamo per poter rendere possibili giorni come questi.

La seconda lezione che impariamo  è che i diritti non sono scolpiti nella pietra ma evolvono, crescono con il crescere della cultura, cambiano con il cambiare della società. Il diritto è qualcosa di vivo e pulsante che si fa condizionare e allo stesso tempo condiziona il flusso della società. Questa non è soltanto un’evoluzione delle azioni ma è un’evoluzione del pensiero, perché prima di essere una legge, la giornata di oggi attesta il cambiamento di un’idea da parte del popolo americano. È il pensiero che è mutato, e questo ha permesso che mutasse anche il mondo. Diffidate da chi vuole farvi credere che azione e pensiero siano completamente separati, e chi è destinato a pensare debba chiudersi in torri d’avorio a contemplare massimi sistemi, per lasciar spazio e non intralciare chi si arroga tutto il diritto di agire.

Oggi cambia la cultura e la cultura cambia attraverso il mutamento del pensiero; chi più di noi gente dell’università, amanti appassionati del pensiero e custodi della sua sacralità, dovrebbe essere colpito da un’affermazione del genere?

Cambiamo il nostro atteggiamento verso il pensiero, cambiamo il nostro atteggiamento verso l’università! Studiamo e viviamo l’università non perché essa immagazzini in noi informazioni fresche da utilizzare su richiesta come un juke-box, ma sviluppiamo il nostro pensiero affinché esso diventi società e da società diventi azione. La lotta per i diritti parte anche dai luoghi del pensiero, compito nostro far traboccare il pensiero in modo che strabordi dalle aule e diventi cosa viva.

Cambiamo l’università per cambiare il pensiero, lottiamo nell’università per lottare per il pensiero, evolviamo il pensiero per evolvere il mondo circostante.

Rendiamoci finalmente conto che i possessori degli strumenti del cambiamento siamo noi.

Altro Ateneo nasce anche per questo, perché pensiero e azione possano ancora una volta ballare insieme un valzer capace di cambiare il mondo intero, che altro non è che la loro sala da ballo.

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